image

Sanremo Giovani: intervista ai Kutso

image

Dopo il grande successo ottenuto, in lungo e in largo per il Bel Paese, con il Perpetuo Tour, i Kutso gareggeranno al prossimo Festival di Sanremo, nella categoria delle Nuove Proposte, con il brano Elisa. La band romana, composta da Matteo Gabbianelli (voce) Donatello Giorgi (voce e chitarra), Luca Amendola (basso e voce) e Simone Bravi (batteria), é molto attiva nel circuito della musica indipendente già da diversi anni ma spera di raggiungere il grande pubblico grazie al palco dell’Ariston.

Com’è nata questa partecipazione al Festival di Sanremo?
Veniamo da un’annata particolarmente intensa, visto che abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a una tournèe comprendente numerosi concerti che ci hanno portato anche all’estero. Abbiamo suonato persino a manifestazioni importanti, come quella del Primo Maggio a Roma e ci siamo esibiti in America con uno straordinario professionista come Caparezza. Al culmine di tutto questo meraviglioso lavoro, di comune accordo con la nostra etichetta, ci siamo detti: “perchè non andiamo a Sanremo?”. E credo proprio sia stata una buona idea, visto che poi abbiamo superato le selezioni ed eccoci qui, pronti a salire tra qualche settimana sul palco dell’Ariston.

Al Festival presenterete il brano Elisa…
Carlo Conti l’ha definita una canzone gioiosamente frenetica. Elisa è un gioco musicale, un brano che non é nato appositamente per Sanremo ed è incentrato sulle differenze tra l’uomo e la donna. E pensare che, quando l’abbiamo presentata per la prima volta alla commissione del Festival, non è certo andata nel migliore dei modi, anzi…

Come mai?
Ricordo ancora che avevamo portato con noi un cd contenente la base della canzone. Nel bel mezzo della nostra esibizione, però, quel cd ha smesso di suonare. A quel punto, però, come se nulla fosse, noi abbiamo continuato a esibirci, cantando a cappella e saltando come dei matti. Alla fine, la commissione era basita, non a caso i vari membri ci hanno chiesto se il pezzo fosse realmente così. Un’esibizione rocambolesca che non dimenticheremo mai e he ci ha portato bene(ridono, n.d.r.).

Come avete reagito quando Carlo Conti vi ha comunicato che avreste fatto parte delle Nuove proposte?
Eravamo tutti in cucina e quando è arrivata la telefonata di Carlo, siamo impazziti di gioia. Ci speravamo davvero tanto, per questo abbiamo cominciato ad urlare all’impazzata. Poi, quando abbiamo chiuso la chiamata, ammettiamo contagiati dalla gioia abbiamo detto anche qualche parolaccia.

Una curiosità: come nascono i Kutso?
I Kutso esistono, ormai, già da un po’ di anni. Un’unione nata da quattro ragazzi che volevano cambiare il mondo ma che poi si sono ritrovati a giocare a carte al bar. Adesso speriamo che Sanremo cambi le nostre vite. Scherzi a parte, siamo dei ragazzi con tanta voglia di suonare e di far conoscere la nostra musica.



Evershow è un prodotto editoriale di Everland sas - Piazza dei Martiri di Belfiore 4, Roma | info@evershow.it | www.everlandcomunicazione.it