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Sanremo Giovani: intervista a Kaligola

Il suo debutto nel mondo della musica è avvenuto per gioco, postando in rete un brano rap con citazioni in latino. Da allora, l’interesse da parte di pubblico e critica nei confronti di Gabriele Rosciglione, in arte Kaligola, è andato via via crescendo. E oggi, al settimo cielo per l’imminente partecipazione nella categoria delle Nuove proposte della prossima edizione del Festival di Sanremo, dove presenterà il brano Oltre il giardino, il diciassettenne romano si racconta a cuore aperto.

Kaligola, sei il più giovane dei partecipanti della prossima edizione del Festival di Sanremo…
In effetti, non sono ancora maggiorenne, ho soltanto 17 anni. Nonostante la mia giovane età, pero, la mia avventura nel mondo della musica non inizia adesso ma qualche anno fa.

Quando?
Non avevo neanche 15 anni quando ho composto il mio primo brano, Ego sum Kaligola, che ha letteralmente spopolato in rete, grazie alle sue azzeccate citazioni in lingua latina. Tutto è cominciato per gioco e sono felice del fatto che, grazie al Festival di Sanremo, dove proporrò la canzone Oltre il giardino, questa mia passione per la musica potrà evolversi ancora di più.

Com’é nato il brano Oltre il giardino?
Il senso di questa canzone é legato al fatto che ognuno di noi non sa veramente quello che può nascondersi dietro le persone con le quali abbiamo modo di interagire. Oltre il giardino è nata dopo aver osservato a lungo un uomo che mi capitava di incontrare, ogni mattina, sull’autobus. A differenza di tutti gli altri passeggeri, cupi e infastiditi all’idea di dover affrontare una nuova giornata di lavoro, lui aveva sempre un sorriso stampato sul suo volto. E da lì, ho provato a fantasticare sul perchè di quel sorriso, inventando una storia che oggi è contenuta all’interno del brano e che mi auguro possa piacere al pubblico.

Perché hai scelto il nome d’arte Kaligola?
In realtà, all’inizio, ero combattuto tra altri nomi d’arte ma alla fine ha spuntato Kaligola, che è un singolare omaggio alla mia città, Roma. Credo infatti che Caligola sia stata la figura più geniale e curiosa dell’Impero Romano.

Tornando a Sanremo, ormai mancano poche settimane all’inizio della kermesse…
Sto vivendo tutto all’insegna dell’incredulità e, come molti miei colleghi, non mi aspettavo di essere inserito nella rosa delle otto Nuove proposte.

Tra le altre Nuove proposte, c’è qualcuno che temi in particolare?
Ho sentito le altre canzoni e devo ammettere che sono tutte molto belle e di un livello molto elevato. Apprezzo moltissimo, in particolare, il brano dei Kutso. Sarà davvero un’ardua impresa vincere, ma io ce la metterò tutta per fare una bella figura.

Tra i grandi del mondo del rap, c’è qualcuno a cui ti ispiri?
Mi piaccio moltissimo i rapper americani, che hanno contraddistinto il panorama musicale anni 90, come 2Pac.

E tra gli italiani?
Quello che mi piace di più è sicuramente Caparezza.

 

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