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ROBERTA GIALLO VINCE IL PREMIO BINDI 2017

 

Roberta Giallo ______2E’ Roberta Giallo a vincere la tredicesima edizione del PREMIO BINDI. Sabato 8 Luglio, dopo l’esibizione degli 8 artisti in concorso, è il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, a premiare Roberta Giallo sul palco dell’Anfiteatro Bindi.
Roberta Giallo fa incetta aggiudicandosi oltre al Primo Premio, che prevede una borsa di studio SIAE, anche il Premio come Migliore Canzone Radiofonica, messo a disposizione da L’Altoparlante, che si occuperà della diffusione e della promozione della canzone premiata.
Sabato sera – dalla piazza che ha ospitato negli anni Eugenio Finardi, Morgan, Gino Paoli, Nicolò Fabi, Pacifico, Antonella Ruggiero, e molti altri – Roberta si è accompagnata con il pianoforte e ha cantato dal vivo il suo brano “Le idee sono nell’aria” e “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, convincendo così la Giuria, composta da Roberta Balzotti, Armando Corsi, Loredana D’Anghera, Enrico de Angelis, Adele di Palma, Daniela Esposito, Guido Festinese, Elisabetta Malantrucco, Lucia Marchiò, Marco Pagliettini, Francesco Paracchini, Paolo Pasi, Andrea Podestà, Massimo Poggini, Giovanni Poggio, Ezio Poli, Roberto Razzini, Maurizio ‘Rusty’ Rugginenti, Paolo Talanca, Margherita Zorzi; con la consulenza di Enrico Deregibus, e con la direzione artistica di ZIBBA.
Parlando della serata, Enrica Corsi, creatrice del Premio, ha dichiarato: “Tutti i finalisti avevano ottime qualità regalandoci quindi una finale di altissimo livello”
La Giallo, che aveva da poco vinto anche il Premio Inedito – Colline di Torino, e che sarà il 24 Agosto finalista al Premio Anacapri Bruno Lauzi, ricevendo il Premio Bindi ringrazia calorosamente la Liguria per la splendida accoglienza, le Marche per averle dato i natali e Bologna per averla artisticamente adottata.
“Il percorso di una cantautrice che vuole esprimersi in maniera libera e autentica non è mai “troppo facile”. Fortunatamente ogni tanto arrivano dei “segni”, delle sorprese inaspettate che regalano splendide sensazioni e ritrovate motivazioni, che aumentano la propria fede… ecco, per me fare musica è una specie di vocazione, un atto di fede, per cui è sempre valsa ogni fatica! Indubbiamente il Premio Bindi ha rafforzato questa mia grande e folle fede, che riempie ogni nuovo giorno di buoni propositi e di sconfinata bellezza.
Ringrazio calorosamente la terra ligure, che prima di regalarmi questo premio, mi aveva già regalato tanta ispirazione grazie ad “anime luminose” che torno sempre ad ascoltare, da cui c’è sempre tanto da imparare…”


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