Marco Falorni (primo da sinistra) con Diego dalla Palma e Andrea Frassoni

“Nessuno mi può giudicare”, intervista esclusiva a Marco Falorni

Ogni settimana continua a crescere in termini di gradimento da parte del pubblico e sul fronte degli ascolti, superando puntualmente i cinquecentomila telespettatori nonostante la sempre più agguerrita concorrenza delle altre reti. Un gran bel risultato per “Nessuno mi può giudicare”, trasmissione del sabato pomeriggio di Rete4 della Libero Produzioni Televisive, condotta da Diego Dalla Palma. Per l’occasione, EverShow ha incontrato Marco Falorni, amministratore delegato della Libero Produzioni Televisive, che in esclusiva ci svela alcuni dei suoi progetti futuri.

Marco, ci tracci un bilancio temporaneo di “Nessuno mi può giudicare”?
Credo che la scelta di andare in studio, congedare “Come si cambia” e di investire su una maggiore qualità del prodotto stia pagando. Siamo sicuramente in una collocazione molto difficile il sabato alle ore 15,30 contro Amici di Maria De Filippi (conEmma ed Elisa) e a seguire Il Segreto, Tv Talk e Linea bianca. Questa grande offerta ci ha stimolati molto. Abbiamo studiato scenografia e luci diverse dal consueto. Un mix in scaletta tra back-stage (utile per il placement e così mai realizzato) e studio. Uno schema per le interviste con le parole rigido e solenne: un format nel quale abbiamo creduto. Ritengo che nella sua apparente semplicità il programma debba fidelizzare e che il pubblico ci si debba abituare, perché c’è un’immagine diversa dal consueto e un linguaggio molto veloce e secco senza fronzoli. Siamo partiti “in sordina” e sabato dopo sabato stiamo rosicchiando terreno sulle altre reti. Credo che il pubblico ci stia dando ragione negli ascolti e per gradimento.

Qual è il punto di forza di questa trasmissione?
Ci sono tutte le ritualità della televisione generalista che generalmente trovi in trasmissioni più lunghe in 40 minuti.

Qual è il target di pubblico a cui vi rivolgete?
Prevalentemente femminile, anche se il pubblico maschile inizia a seguirci, perchè curioso. Mi immagino una donna dai trentacinque anni in su che il sabato pomeriggio a casa sia sintonizzata sul nostro programma con l’uomo della sua vita vicino sul divano che legge un libro e che di volta in volta sbircia lo schermo perché attirato da una parola lanciata da Diego dalla Palma o da una risposta di una delle nostre ospiti in puntata.

E quello che vi piacerebbe conquistare?
Penso che potremmo attingere pubblico da Rai Uno e Rai Due.

Tre aggettivi per definire Diego Dalla Palma?
Nero, bianco e forse ora, anche grazie a questo programma, grigio.

E tre per Michela Coppa?
Dolce, carina e molto professionale.

Finora abbiamo visto ospiti di primo livello. Ci regaleresti qualche anticipazione sulle prossime?
Quando noi scriviamo la puntata e mettiamo insieme tutte le note, sappiamo sempre da dove partiamo, ma mai quale brano ne uscirà. Avendo già registrato tutte le puntate, stando ancora sulle note di Sanremo, devo dirvi che sono tutti singoli originali. Ti segnalo la prossima settimana Susanna Messaggio ed Ela Weber, poi Anna Mazzamauro e Tamara Donà e così via.

E qualche anticipazione legata a Tacco12 che torna su La5?
Il format rimane quello. Riprenderemo la scaletta dell’edizione summer andata in onda l’estate scorsa su Deejay tv e aggiungeremo delle chicche veramente curiose e originali. Avremo novità nel comparto autoriale e nella scenografia dello studio. Dal 7 marzo inizieremo a girare l’Italia per i casting.

Cos’altro bolle, al momento, nella pentola della Libero Produzioni Televisive?
La pentola della Libero bolle per evitare che qualcosa evapori, ne parleremo di volta in volta.



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