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Mariella Nava: “Cielo rosso, nel mio nuovo videoclip c’è un grido d’aiuto per salvare la città di Taranto”

È una delle cantautrici più talentuose e amate del Bel Paese, Mariella Nava. “Epoca” è il titolo del suo ultimo album, all’interno del quale è stato incluso il singolo “Cielo rosso”. In occasione dell’uscita del videoclip legato al brano dedicato alla città di Taranto, ideato, realizzato e prodotto dalla società pugliese la Colore Unico | Extra-ordinary way che ha voluto metaforicamente raccontare il rinascimento possibile della città, Evershow ha incontrato la poliedrica artista.

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Credit: Colore Unico extra-ordinary way

“Cielo rosso” è il titolo del suo nuovo singolo: come nasce l’idea di un brano dedicato alla sua Taranto?
Non è la prima volta che dedico un mio brano alle mie radici, alla mia Terra e, del resto, lo dico proprio nei primi versi della canzone. “….ecco perché mi trovo ancora a parlare di Te…” ed il motivo per cui lo faccio ancora è spiegato nella frase successiva: “perché ti sono figlia e di salvarti ho voglia…” Certo, una città così bella, la mia Taranto, che affascina chiunque ci arrivi e che soffre così tanto mi muove da dentro e qualsiasi aiuto possa dare anche una semplice mia canzone, spero che lo faccia….è un modo di amplificare un grido collettivo di aiuto.

Il nuovo videoclip legato a “Cielo rosso”, invece, com’è nato?
Sono stati gli amici più vicini al territorio, coloro che mi conoscono bene e vivono al mio fianco nel mio cammino artistico da sempre, quelli che sanno a memoria tutte le mie canzoni e il mio amore inesauribile per la città. Hanno fatto tutto da soli, hanno messo in moto una macchina incredibile e, ascoltato il brano, hanno pensato di regalarmi interamente questo bellissimo lavoro. In particolare ci tengo a ringraziare Simona Ruffino. È stata una sua idea e l’ha realizzata e organizzata con dedizione totale. Ma anche Silvio Di Lauro, Anna Tronci, gli amici della MoveArt e tutti i collaboratori che si sono prestati perché tutto funzionasse alla perfezione.

Ci racconta qualche curiosità o aneddoto legati alle riprese del videoclip?
È stato un lavoro lungo, durato quasi un anno, girato su più set e in più tempi. Tra la prima parte e l’ultima del video avevo perso circa dieci chili per una dieta e questo aveva messo in difficoltà Anna Tronci che ha dovuto lavorare molto di postproduzione. Alcune volte io non ero con lo staff che girava nei borghi della città a riprendere e fermare scorci. Così qualcosa la seguivo con delle dirette su facebook che gentilmente l’equipe metteva a disposizione mentre girava le scene. Durante una di queste, in un pomeriggio assolato, nella città vecchia, c’è stato un episodio un po’ rischioso che aveva del surreale, ma che ha fatto capire quanto questi ragazzi fossero disposti a mettere in gioco pur di fare un lavoro generosamente bello. Speciale anche l’intero pomeriggio trascorso con le comparse del video sulla rotonda del lungomare. È stato bello passare quelle ore insieme ai miei concittadini in un luogo che mi appartiene fin dall’infanzia.

“Epoca” è il titolo del suo ultimo album, pubblicato lo scorso anno: quali soddisfazioni le ha regalato?
È stato accolto molto bene. È stato sorprendente anche vedere che, se pur uscito in punta di piedi, quasi in sordina, ha venduto e continua ancora oggi a farlo a distanza di un anno, ad essere scoperto, ad avere dentro tante carte da giocare, tanti brani da fare ascoltare ed amare….

Manca da un po’ dal Festival di Sanremo: ci tornerebbe?
Ma certo, io lo adoro il festival. Mi piace l’adrenalina della gara, mi piace l’attenzione che riesce ancora a creare su una canzone nuova da fare ascoltare, mi ha portato sempre un gran bene. Inoltre le mie canzoni più conosciute ed importanti del mio repertorio intero, sia scritto per me che per gli altri, come “Spalle al muro”, “Come mi vuoi”, “Per amore”, “ Mendicante”, “Terra mia”, “Così è la vita”, “Il cuore mio”, e tante altre, sono state scritte per quel palco e gliene sono grata! Purtroppo manco dal 2002 e sì che canzoni ne mando tutti gli anni… Però mi è stato detto dalla gente che mi incontra per strada e che mi aspetta e vuole ancora al festival, che i tempi sono maturi e che prima o poi ci ricapito…. sono fiduciosa!

Il ruolo di giudice in un talent-show, invece, lo ricoprirebbe? Se sì, in quale?
Non lo so sinceramente. Sono un po’ in imbarazzo su questa faccenda se penso a quanti talenti ho seguito da casa alla Tv in quei contesti e quanti non ne veda più in giro dopo…. mi piace più stare da questa parte…. oppure fare la discografica e cioè, a mio rischio e pericolo, dare delle vere opportunità a chi mi piace, anche spendendo in proprio il mio tempo e il mio denaro.

Nella vita di tutti i giorni, quando non lavora, come trascorre le sue giornate?
In genere leggo, suono, scrivo appunti di vario genere che a volte restano pensieri e a volte si trasformano in canzoni. Mi piace correre. Ma mi dedico anche alla cucina, mi piace creare anche lì. Faccio la brava casalinga come tante bellissime donne che nel silenzio e nell’anonimato di ogni giorno, fanno le cose più semplici ed importanti della vita, ovvero si dedicano ai propri cari e al loro privato. Ho un giardinetto, ho scelto di vivere su una collinetta, mi piace la campagna, mi piace perdermi anche in quella, amo la natura. Mi lascio minuti per contemplarla, ho due meravigliosi cani e ovviamente un amore.

C’è qualche aspetto del suo universo, musicale e/o interiore, che finora non è mai emerso e che non vedrebbe l’ora di mostrare al pubblico?
Non credo che ci siano aspetti di me che non si possano dedurre dal mio modo di essere e di esprimermi, le mie canzoni raccontano tanto del mio mondo interiore, chi sa leggere nei miei versi sa leggere nei miei occhi, trova il suo appuntamento con me lì, ogni volta.

Fino a oggi ha scritto per i più grandi artisti del panorama musicale. Ce n’è uno con cui non ha mai collaborato e con cui spera presto di poter condividere un progetto?
Sicuramente e più di uno! Ci sono tante brave interpreti nel panorama musicale italiano anche di nuova generazione per cui non ho scritto ancora e mi piacerebbe farlo.


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