Janet De Nardis (foto di Vittorio Carfagna)

Janet De Nardis: “Ai giovani consiglio di impegnarsi al massimo per diventare persone migliori”

Foto di Vittorio Carfagna

Ironica, sensibile, tenace, timida, ottimista, coerente. Poliedrica e creativa come poche persone al mondo. Janet De Nardis è stata annunciatrice di Rai Due, ha recitato in numerose fiction e film, ha debuttato come cantante in un gruppo musicale, è giornalista e conduttrice, recentemente coach nel programma Look Maker Academy in onda su Sky Uno. Lei che di gavetta ne ha fatta tanta, da ormai quattro anni è una delle donne più esperte e influenti del Web. Docente all’Università la Sapienza di Roma di un corso di Web Series e prodotti Multimediali, fondatrice e direttrice artistica del Roma Web Fest. Lei, una donna che trasmette forza e coraggio, dando speranza a chi crede ancora nei sogni, lei che i sogni li sta realizzando, si racconta in esclusiva a Evershow.

Quando hai capito di voler far parte del mondo dello spettacolo? Da piccola cosa sognavi di fare?
Io non ero ( purtroppo) una di quelle bambine che hanno un sogno, una piccola ossessione da sempre. Purtroppo in me non c’era quel fuoco che spesso ho ammirato nelle persone più tenaci che ho avuto la fortuna di incontrare. Consapevole di questa mancanza mi sono lasciata guidare dagli eventi, mettendo tutto il mio impegno e la mia ostinatezza nello sfruttare al meglio le occasioni, belle e interessanti, che la vita mi ha offerto. Sapevo che l’unico modo per costruire un futuro soddisfacente era quello di farmi trovare pronta al posto giusto, al momento giusto, oltre che quello di sperimentarmi il più possibile per capire cosa acri potuto amare davvero.

Sono da poco terminate le repliche del talent Look Maker Academy, dove, con il tuo amico e stylist Eduardo Tasca, sei stata il coach di una delle due squadre. Com’è stata quest’esperienza?
Emotivamente provante. Quando il gioco non è finzione e i concorrenti aspirano davvero alla vittoria, perché in essa risiede la speranza di un futuro migliore, tutto diventa complicato. Ogni no diventata un’ascia sull’innocente, ogni pacca sulla spalla del concorrente più meritevole si trasformava nel tradimento verso quelli che non ricevevano complimenti. Fortunatamente a rompere questo mio interiorizzare e farmi carico di tutte le sensibilità, veniva spezzato e shakerato dal folle Eduardo Tasca, un vero uragano con il quale sdrammatizzare diventa semplice e con il quale siamo riusciti (come sempre) a stimolarci positivamente.

Tu che con il tuo lavoro hai a che fare con tantissimi giovani, li formi all’università, li supporti con il Roma Web Fest, cosa consiglieresti ai ragazzi che ancora oggi vivono sognando un futuro migliore?
Direi che bisogna studiare tanto, impegnarsi per essere persone ogni giorno migliori; guardare ai successi con soddisfazione e agli insuccessi con la giusta autocritica e mai come strumento di rivendicazione verso chi è stato più bravo e/o fortunato; direi di non piegarsi a compromessi, ma non per questo diventare insopportabilmente rigidi e aggressivi; direi di sperimentare tanto prima di scegliere un percorso di lavoro perché bisogna lavorare amando ciò che si fa; direi di essere generosi perché la vita, compie strani percorsi, ma in qualche modo restituisce ciò che prende; direi di guardare il bicchiere sempre mezzo pieno e di non perdere mai il contatto con le cose belle della vita: gli affetti, la musica, la natura; infine ripeterei la frase che altri hanno ripetuto a me: c’è un solo dovere: essere felici; e c’è una sola virtù: la giustizia (Diderot).

Internet negli ultimi anni è diventato fondamentale per la vita di molti. Negli uffici, a scuola, nei rapporti interpersonali, tutti utilizzano i social network. Quali sono i pericoli e quali invece i pregi della rete?
La tecnologia, la scienza, la conoscenza, non sono mai cose negative. Negativo può essere solo l’uso che se ne fa. Penso che dovremmo imparare a non avere dipendenze. Il computer, il telefono, proprio come la sigaretta o l’alcol possono portare alla dipendenza. Ci possono rendere schiavi e incapaci di agire senza questi strumenti. Credo che il web sia l’unico luogo di conquista di questo momento storico, in cui giovani talentuosi possono inventare e promuovere nuove idee, soluzioni e interi mercati, ma sono certa che non si può confondere la vita reale con quella virtuale. Non si può rinunciare ad una passeggiata nel parco per giocare ad un videogames o perdere la capacità di interagire con il prossimo intuendone i sentimenti attraverso tutti quei segni non verbali di cui l’uomo è portatore e che l’approccio attraverso il web, nega.

Quali sono le novità di questa nuova edizione del Roma Web Fest?
Le novità sono moltissime a partire dall’ingresso nella compagine del Roma Web Fest di una delle società leader nell’organizzazione di grandi eventi: Micromegas SPA. Fiore all’occhiello sono i ricchi premi del festival a partire da quello messo in palio da SKY, oltre che dal Bando Janssen dove una storia (tra le molte inviate al festival) verrà premiata con 20mila Euro per realizzare una web serie che parli di benessere nel futuro. Abbiamo poi il bando Movieland promosso dalla Roma Lazio Film Commission e dall’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio per la promozione del territorio laziale attraverso le web serie.Abbiamo una sezione dedicata ai fashion film e al fashion film contest che vede protagoniste molte blogger e fashion blogger. Excape Martina, il progetto prodotto dal Roma Web Fest e ideato da Riccardo Milanesi, che vedrà i partecipanti al festival protagonisti nello svolgimento della prima puntata della serie attraverso facebook live. Per mirare all’internazionalizzazione quest’anno vantiamo l’organizzazione di un workshop di tre giorni, sostenuto dalla SIAE, per permettere la collaborazione tra giovani autori italiani e giovani autori stranieri al fine di scrivere nuove web serie. Inoltre anche quest’anno si sono strette nuove alleanze a partire dalla collaborazione sempre più stretta con “I 100autori” e con Vigamus, il museo dei videogiochi con il quale affronteremo il tema de “il nuovo storitelling, tra videogiochi e prodotti seriali digitali e non”. Infine workshop, anteprime, panel sul tema del tax credit e su molto altro.

Hai girato da poco il promo del Roma Web Fest…
Sì, una folle idea anche quest’anno. Dopo lo scaricabarile da un filmmaker all’altro (https://www.youtube.com/watch?v=w0qzA5H5g9I) e le interviste di Saverio Raimondo agli anziani e a finti anziani interpretati dai filmmaker (https://www.youtube.com/watch?v=LkLZVIY03nU), questa volta vogliamo dire basta a tutti quelli che sottopagano la creatività! Nel video si ironizza sul fatto che aziende e produttori desiderano lavorare con giovani creativi per comunicare il proprio brand attraverso le web serie, ma tutti pensano che il lavoro in questo settore non vada pagato, non costi nulla. Protagonisti dello spot sono Clayton Norcross (conosciuto per Beautiful e ora al cinema con Ciao Brother), Luca Vecchi (dei The Pills), e Cristina Spagnuolo (famosa youtuber meglio conosciuta come KAPPA). Girare le scene è stato complicatissimo… la troupe rideva troppo…Clayton e Luca, una coppia che ci sorprenderà!



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