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Italiano Medio, dalla TV arriva una comicità dimenticata

Marcello Macchia (o, per i più, Maccio Capatonda) racconta alla conferenza stampa del suo Italiano Medio cosa c’è dietro al suo film, cosa lo ha ispirato e che relazione ha con l’Italia che lo circonda.

 

È tutto iniziato 3 anni fa: all’interno della trasmissione Ma anche no di La7, Maccio Capatonda (nome d’arte di Marcello Macchia) presentò uno dei fake trailer che lo avevano reso popolare in TV e nel web. Italiano Medio era la storia di un uomo impegnato nella politica e nel sociale che, dopo aver ingerito una pillola che gli avrebbe fatto usare solo il 2% del suo cervello, inizia una vita di vizi e bagordi fregandosene di tutto e tutti (amechemenefregaamme era il suo slogan, ora diventato hashtag per il lancio del film). L’idea, mutuata in parte da Limitless, film uscito poco tempo prima, piace da subito alla Medusa che chiede al regista chietino di farne un film. “Giulio Verme – il protagonista del film – è a metà tra l’eroe e lo scarto della società. Quando usa il 2% del cervello sta ovviamente meglio rispetto a quando è impegnato ma poco ascoltato, ma è un benessere momentaneo” commenta Macchia alla conferenza stampa di presentazione del film. “In realtà l’italiano medio del titolo non è quello che usa il 2% delle sue capacità mentali, né quello che lo usa appieno: sta nel mezzo, ha entrambi i tipi di cervello, è multitasking, è bipolare, tripolare”. Con Italiano medio Maccio Capatonda riporta sul grande schermo (dopo una notevole e fortunata gavetta su quello piccolo) figure stereotipate e un tipo di comicità assente ormai da anni dal cinema italiano: “Il mio background è formato da registi che in questo sono stati maestri: Verdone, Benigni, Troisi e anche Frassica che ha una piccola parte nel film. Più che personaggi sono delle vere e proprie persone: per alcune parti ho infatti scelto gente presa dalla strada e messa l’ho spiattellata davanti alla telecamera”. 400 sono le copie che verranno distribuite, un numero notevole per una quantità altrettanto grande di fan di tutte le età: l’umorismo di Maccio Capatonda ha conquistato davvero tutti. Ma l’Italia è così alla frutta come sembra descriverla il film? In realtà no: “Sono ottimista, il Giulio Verme impegnato negli ultimi anni avrebbe in realtà molti amici: sono sempre di più i giovani che si impegnano per qualcosa di buono e per migliorare le cose, se ho descritto in maniera catastrofica la situazione di chi come Giulio Verme si rimbocca le maniche è stato solo per esigenze di sceneggiatura”. Il film è molto di più che un insieme di gag: pieno di citazioni e trovate comiche notevoli, Italiano medio riesce a dipingere un’Italia gretta, ma senza mai perdere la speranza: c’è poco da fare se siamo un popolo di persone che “mangia il porco fritto pur essendo vegano”!


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