01 Lachlan Gouldie in Giverny -® David Bickerstaff

IN OCCASIONE DEL #MUSEUMDAY, IN ANTEPRIMA UNA CLIP DI  “DA MONET A MATISSE, L’ARTE DI DIPINGERE IL GIARDINO MODERNO”

 

 

Camille Pissarro (French, 1830 - 1903 ), The Artist's Garden at Eragny, 1898, oil on canvas, Ailsa Mellon Bruce Collection

Camille Pissarro (French, 1830 – 1903 ), The Artist’s Garden at Eragny, 1898, oil on canvas, Ailsa Mellon Bruce Collection

Il 18 maggio l’ICOM, International Council of Museums, celebrerà come ogni anno l’International Museum Day (#MuseumDay), l’importantissimo appuntamento di condivisione internazionale dei valori fondamentali del museo, al di là dei confini geografici e delle disponibilità finanziarie dei diversi Paesi e istituti. Il tema “Museums for a sustainable society –Musei per una società sostenibile” è dedicato al ruolo che i musei possono avere nel costruire una società sostenibile; oggi, una delle maggiori sfide è infatti adattare i modi di vivere e di sviluppo della società in rapporto alla natura.

Per l’occasione  una clip in anteprima di Da Monet a Matisse. L’arte di dipingere il giardino moderno, il tour cinematografico che sarà nelle sale solo il 24 e 25 maggio per raccontare la passione che lega alcuni dei più grandi artisti moderni –Monet, Matisse, Bonnard, Renoir, Kandinskij, Pissarro, Sorolla, Nolde, Libermann– ai loro giardini prediletti.

Il film, che arriva nelle sale italiane solo per due giorni nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital (elenco delle sale su www.nexodigital.it), ci permette di scoprire una mostra innovativa e coinvolgente: quella che la Royal Academy of Arts di Londra ha allestito per raccontare l’evoluzione del tema del giardino nell’arte moderna, dalle bellissime e colorate visioni degli Impressionisti fino alle sperimentazioni più audaci, oniriche e simboliche dei movimenti d’avanguardia. Ed è proprio Monet, forse il più noto ed importante pittore di giardini nella storia dell’arte, il punto di partenza della mostra: appassionato ed esperto orticoltore, Monet coltivò ed allestì numerosi giardini in ciascuna delle sue residenze, da Sainte-Adresse a Giverny, dove si spense 90 anni fa.

Claude Monet (French, 1840 - 1926 ), The Artist's Garden in Argenteuil (A Corner of the Garden with Dahlias), 1873, oil on canvas, Gift of Janice H. Levin, in Honor of the 50th Anniversary of the National Gallery of Art

Claude Monet (French, 1840 – 1926 ), The Artist’s Garden in Argenteuil (A Corner of the Garden with Dahlias), 1873, oil on canvas, Gift of Janice H. Levin, in Honor of the 50th Anniversary of the National Gallery of Art

Si svegliava all’alba Monet. Dipingeva sotto il sole cocente e sotto la pioggia battente per studiare tutte le infinite sfumature della luce. Intorno alla sua casa rosa a Giverny aveva creato un giardino con uno stagno e un ponte giapponese, che ancor oggi accoglie migliaia di visitatori con le sue tinte e i suoi avvolgenti profumi. Dalle passeggiate sulle colline intorno alla proprietà, Monet tornava con semi di fiori selvatici per aiole. Papaveri di campo, primule, violette, margherite, fiordalisi e digitali erano l’anima del duo giardino.

Il film trasporta così gli spettatori attraverso alcuni dei più bei giardini del mondo, raffigurati poi all’interno di opere d’arte: oltre alle ninfee di Monet a Giverny, conosceremo il giardino di Bonnard a Vernonnet, in Normandia, o quello di Kandinskij a Murnau, in Alta Baviera, luogo di incontro di musicisti e artisti provenienti da tutto il mondo.

E avremo naturalmente un accesso privilegiato alle opere che questi magnifici giardini hanno ispirato e che sono state raccolte nella mostra londinese per narrare il ritorno alla natura che caratterizzò il periodo a cavallo tra Otto e Novecento: la ricerca di un’oasi di pace, in fuga dal rumore e dal caos della vita moderna.

La visita dietro le quinte di questi paesaggi, accompagnata dalle nuove intuizioni di esperti internazionali di giardinaggio e critici d’arte, offrirà uno scenario straordinario per svelare il rapporto tra l’arte e i giardini. Le interviste con famosi artisti moderni, come Lachlan Goudie e Tania Kovats, riveleranno inoltre come il rapporto tra l’artista e il mondo naturale sia tema di enorme modernità anche nel 21 ° secolo.



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