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IL GRANDE JAZZ INCANTA IL RAVELLO FESTIVAL 

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO –  CHIHIRO YAMANAKA EUROPEAN TRIO La talentuosa pianista giapponese protagonista del concerto “Somethin’else
GIOVEDÌ 16 LUGLIO – BOBBY MCFERRIN & GUESTS Per la prima volta a Ravello, McFerrin incontra i NERI PER CASO
SABATO 18 LUGLIO – An evening with BRANFORD MARSALIS Il sassofonista, star del panorama internazionale, si propone in quartetto
MARTEDÌ 21 LUGLIO – DEE DEE BRIDGEWATER | IRVIN MAYFIELD Insieme alla NEW ORLEANS 7 presentano in anteprima il disco “Dee Dee’s Feathers”

UJ YAMAMANAKA BLUE

Chihiro Yamanaka

La 63^ edizione del Ravello Festival, dedicata al tema dell’“InCanto”, si rivolge al grande jazz con quattro concerti di altissimo livello: mercoledì 15 luglio la città della musica darà il benvenuto all’affascinante pianista giapponese Chihiro Yamanaka (Villa Rufolo – ore 21.45 – posto unico 20 euro) che porterà sul palco lo spettacolo “Somethin’else” accompagnata da Aldo Vigorito al contrabbasso e da Mikey Salgarello alla batteria (Chihir
o Yamanaka European Trio). Chihiro Yamanaka si è imposta nel mondo jazzistico grazie ad una tecnica pianistica personalissima caratterizzata da ritmiche swing che rendo riconoscibili tutti i suoi brani.
Il giorno successivo, giovedì 16 luglio, il concerto di Bobby McFerrin (Belvedere di Villa Rufolo –  ore 21.45 – posto unico 50 euro) incanterà il pubblico del Ravello Festival. Tra i guests che accompagneranno il celebre jazz vocalist americano, anche i Neri per Caso, ammiratori e discepoli della prima ora di McFerrin. Il loro incontro rappresenta un’esclusiva assoluta. Uno dei migliori cantanti jazz a livello internazionale, oltre che apprezzato direttore d’orchestra, Bobby McFerrin ha raggiunto il successo planetario scalando le classifiche mondiali con il brano “Don’t Worry, Be Happy” ed è un artista capace di rendere la musica un veicolo di conoscenza culturale al punto da essere considerato tra i più accreditati ambasciatori della musica jazz e classica. Sul palco con Bobby McFerrin, Francesco Turrisi alle tastiere, Andrea Piccioni alle percussioni e Ben Davis al violoncello.
Il terzo appuntamento con il grande jazz internazionale è previsto per sabato 18 luglio, quando il pubblico potrà vivere An evening with Branford Marsalis (Belvedere di Villa Rufolo – ore 21.45 – posto unico 40 euro), uno dei più importanti sassofonisti del nostro tempo, la cui vicenda musicale, negli anni, ha spaziato attraverso ambiti diversi, attraversando la musica di Debussy e Villa Lobos, fino a trovare spazio nelle collaborazioni con artisti del calibro di Miles Davis, Dizzy Gillespie, Harbie Hancock, Sonny Rollins, Sting e, naturalmente, Wynton Marsalis.
Il Ravello Festival sarà anche la tappa italiana del tour di Dee Dee Bridgewater e Irvin Mayfield che, accompagnati dalla New Orleans 7, martedì 21 luglio (Belvedere di Villa Rufolo – ore 21.45 – posto unico 40 euro) presenteranno in anteprima al pubblico del Ravello Festival il loro ultimo lavoro, “Dee Dee’s Feathers”, in uscita il prossimo 11 agosto. Sarà un concerto omaggio alla cultura e alla musica di New Orleans, nel decimo anniversario dell’uragano Katrina, Dee Dee Bridgewater, una delle più affascinanti e potenti voci femminili del jazz capace di far rinascere i classici a nuova vita, e Irvin Mayfield,  fondatore della New Orleans Jazz Orchestra, porteranno il pubblico in viaggio sonoro all’interno di una comunità affascinante, ricca di una forte memoria musicale che neanche la tragedia dell’uragano ha scalfito. Attraverso le radici di New Orleans e ripercorrendo la strada di mostri sacri del jazz come Buddy Bolden, Jerry Roll Morton e Louis Armstrong, Bridgewater e Mayfield hanno realizzato un progetto che parte dal passato ma trova completezza attraverso il linguaggio dei giorni nostri.
www.ravellofestival.com    Per informazioni e biglietti: tel 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com

 

Chihiro Yamanaka conta quindici dischi all’attivo sulla prestigiosa Verve Records, e da gennaio 2015 con la leggendaria Blue Note Records. Considerata la miglior pianista in Giappone, dove è nata, e acclamata negli USA,  dove vive e si è imposta tra le pianiste più importanti della scena jazz contemporanea, è ormai una dei giovani musicisti più richiesti dal ghota del jazz internazionale. Infatti, negli ultimi anni ha effettuato concerti in piano solo, in trio e con orchestra in jazz festival e venue tra i piu’ importanti al mondo. Chihiro inizia ad avvicinarsi al piano dall’età di 4 anni e studia alla Royal Academy of Music in Gran Bretagna, per poi trasferirsi negli USA, dove si è diploma al prestigioso Berklee College of Music. Si è esibita con importanti nomi del jazz, tra cui Clark Terry, Gary Burton, George Russell, Curtis Fuller, Ed Thigpen, Nancy Wilson, George Benson ed Herbie Hancock. Chihiro Yamanaka è stata più volte in Italia con questa eclettica e potente sezione ritmica, suonando nei migliori jazz festival e teatri italiani tra cui l’Auditorium Parco della Auditorium Parco della Musica di Roma, ai Jazz Festival di Lucca, di Bologna, di Fano, di Roma, di Atina, di Catania e molti altri.

Bobby Mc Ferrin non può essere definito un semplice cantante, possiede infatti l’orecchio assoluto e un’estensione vocale di 4 ottave. Interprete stimatissimo nell’ambito della musica jazz, è anche un’improvvisatore vocale, direttore d’orchestra, appassionato portavoce della cultura musicale. Bobby McFerrin, nato a New York, a sei anni comincia a studiare pianoforte, e già al liceo fondò il Bobby Mack Quartet. Ha collaborato con Jon Hendricks, Herbie Hancock, George Benson e molti altri. Durante la sua carriera riceve numerossissimi riconoscimenti, premiato, insieme a Cheryl Bentyne, con il Grammy Award for Best Vocal Arrangement for Two or More Voices e, insieme a Jon Hendricks e con diversi Grammy Award for Best Jazz Vocal Performance. Nel 1988, con il brano Don’t Worry Be Happy, canzone improvvisata nello studio di registrazione sovrapponendo due volte la propria voce, Bobby McFerrin raggiunse il vertice in quasi tutte le classifiche pop del mondo, (prima posizione nella Billboard Hot 100, in Australia ed Austria, la seconda in Svezia, Svizzera e Nuova Zelanda, la terza in Olanda e la quinta in Norvegia). Le registrazioni di Bobby McFerrin hanno venduto venti milioni di copie, e le sue collaborazioni con Yo-Yo Ma, Chick Corea ed Herbie Hancock lo hanno reso ambasciatore nel mondo del jazz e della musica classica. 

Dee Dee Bridgwater - Irvin Mayfield

Dee Dee Bridgwater – Irvin Mayfield

Branford Marsalis ha mantenuto il passo nel corso del tempo. Sin dagli esordi come sassofonista è giunto a sposare l’arte del jazz, perfezionando e ampliando il suo repertorio e i suoi orizzonti di musicista in qualità di compositore, bandleader ed educatore. Cresciuto nel ricco ambiente di New Orleans quale figlio maggiore del noto educatore e pianista Ellis Marsalis, Branford fu immediatmente attratto dalla musica insieme con i fratelli Wynton, Delfeayo e Jason. Il suo primo strumento fu il clarinetto per poi passare al sax soprano non appena intraprese le prime collaborazioni con alcune “band” della città. Successivamente, iscrivendosi all’università ebbe modo di perfezionare alcuni aspetti artistici e musicali che gli valsero le prime importantissime collaborazioni, con la tromba leggendaria di Clark Terry ed al fianco del fratello Wynton, in arte, “I Leggendari Blakey’s Jazz Messengers. Quando i fratelli abbandonarono la formazione per dar vita al Wynton Marsalis Quintet, il mondo del jazz acustico ne trasse un notevole beneficio. Branford fondò il suo quartetto nel 1986 e, salvo poche interruzioni minori nei primi anni di attività, ne sostenne l’unità come principale strumento d’ espressione, apparendo presso i Festivals e le sale concertistiche di maggior importanza sul piano internazionale. Noto per la sua telepatica comunicazione derivante da una personalità d’impatto non comune che emerge prepotentemente sia “dal vivo”, sia in sala di registrazione, il Branford Marsalis Quartet è stato a lungo come elemento di paragone per numerose formazioni “jazz”. L’opera discografica più recente, Four MF Playin ‘Tunes è stato nominato Best Instrumental Jazz Album nel 2012 da I Tunes. Branford non ha tuttavia mai relegato l’espressività musicale del suo quartetto al solo repertorio jazz, in aggiunta alle collaborazioni con giganti del livello di Miles Davis, Dizzy Gillespie, Herbie Hancock e Sonny Rollins, egli si è distinto in duetti con diversi pianisti non meno importanti, tra cui il suo amico d’infanzia Harry Connick, Jr. e il pianista di lunga data del suo quartetto, Joey Calderazzo. Branford ha inoltre esteso la sua posizione di educatore, consolidando l’attività didattica presso lo stato del Michigan, San Francisco, North Carolina e intensificando i “workshops” in tutti gli Stati Uniti e nel mondo.

Dee Dee Bridgewater, la regina del Jazz che, nel corso di una carriera poliedrica che attraversa quattro decenni, ha vinto   Grammys e Tony Awards ed è salita sino al gradino più alto, mettendo a disposizione la sua voce, la sua esperienza e grandezza per una rivisitazione di classici del Jazz. Come una intrepida viaggiatrice dal carattere pionieristico e custode della tradizione ha vinto tre volte il Grammy, il più recente nel 2011 per il miglior album Jazz vocal: To Billie With Love Da Dee Dee. La carriera di Dee Dee Bridgewater ha sempre colmato diversi generi musicali. Ha fatto la sua prima esperienza professionale come un membro della leggendaria Thad Jones/Mel Louis Big Band, e durante gli anni ’70 si è esibita con notabili del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. Dopo una bella esperienza nel mondo del pop durante il 1980, si trasferisce a Parigi e ricomincia a interessarsi al Jazz. Firma un contratto con la Universal Music Group come produttore (Dee Dee Bridgewater produce tutti i suoi CD), Dee Dee Bridgewater incide una serie di titoli acclamati dalla critica a cominciare da  Keeping Tradition nel 1993. Tutti i suoi dischi sono stati nominati ai Grammy e vince quello dedicato a  Ella Fitzgerald, Dear Ella! Dee Dee Bridgewater ha perseguito anche una carriera parallela nel teatro musicale, vincendo un Tony Award per il suo ruolo di “Glinda” in The Wiz nel 1975. I suoi altri crediti teatrali includono Sophisticated Ladies, Black Ballad, Carmen, Cabaret  e la West End Production di Lady Day, per il quale ha ricevuto la  British Laurence Olivier Nomination come migliore attrice in un musical. Dee Dee Bidgewater è anche impegnata nel sociale e nominata Ambasciatrice per Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite ‘(FAO), in questo ruolo continua a fare appello alla solidarietà internazionale per finanziare progetti di base a livello mondiale nella lotta contro la fame nel mondo. Infine conduce un programma radiofonico vincitore del premio NPR dal nome Jazzset con Dee Dee Bridgewater (WBGO), in onda da ben due decenni.

Irvin Mayfield, 36 anni ha già vinto Grammy e Billboard con 15 album all’attivo. Mayfield è il Direttore Artistico fondatore della New Orleans Jazz Orchestra e attualmente è Direttore Artistico Jazz per la Minnesota Orchestra. E’ docente presso l’Università di New Orleans, dove ricopre anche il ruolo di direttore del Jazz Institute di New Orleans. Nel 2009, Mayfield ha stretto una collaborazione molto importante con il Royal Sonesta Hotel creando la Irvin Mayfield Jazz Playhouse, che ha riportato “Jazz back to Bourbon Street” nello storico quartiere francese. Mayfield è stato nominato al Consiglio Nazionale per le Arti dal presidente George W. Bush e successivamente anche dal presidente Barack Obama nel 2010. Mayfield ha anche ricevuto il premio The Chancellor presso l’Università di New Orleans (il più alto riconoscimento dato a un professore) nel 2010 oltre alla nomina di Honorary Doctorate  alla  Dillard University nel 2011. Appassionato sostenitore di New Orleans e dell’arte, Mayfield è Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Soledad O’Brien & Brad Raymond e del Museo d’Arte, Cultura e Storia Afroamericana di New Orleans. È anche Presidente Emerito della Biblioteca Pubblica di New Orleans ed è parte delle commissioni delle seguenti istituzioni: Cittadini Uniti per l’Equità Economica, Dipartimento di Psichiatria e Sanità della Louisiana State University, Fondazione New Orleans Jazz and Heritage, Fondazione Polizia e Giustizia New Orleans, Scuola di Architettura di Tulane, Unità di Greater New Orleans, Consiglio Biblioteche Urbanem e Youth Rescue Initiative.



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