meta moro vincitori

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono Sanremo 2018

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68° festival della canzone italiana, con la canzone “Non mi avete fatto niente”. Secondo posto per lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”. Terzo posto per Annalisa con “Il mondo prima di te”.  Il resto della classifica vede al quarto posto Ron, poi Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Diodato e Roy Paci, The Kolors, Giovanni Caccamo, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Renzo Rubino, Noemi, Red Canzian, Decibel, Nina Zilli, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, ultimi Elio e le storie tese.
E’ Ron con il brano “Almeno Pensami” a vincere il Premio della Critica intitolato a Mia Martini – Sezione Campioni. Ron ha conquistato 25 voti su 132. Diciannove i voti per Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, 18 Max Gazzè. Centotrenta i voti validi, 2 le schede nulle. Lo Stato Sociale con il brano “Una vita in vacanza” vincono il Premio della Sala stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla” – Sezione Campioni. A Vanoni-Bungaro-Pacifico con il brano “Imparare ad amarsi” va il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione del 68° festival di Sanremo con il brano Imparare ad amarsi. Il Premio Bardotti per miglior testo, assegnato dalla Giuria degli esperti, è stato vinto da Mirkoeilcane per il brano “Stiamo tutti bene”.  A Max Gazzè con il brano “La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno” va il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra del Festival. Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente” va il Premio TIMmusic, assegnato alla canzone più ascoltata sulla app musicale TImusic.
“E’ stata un’avventura interessante, appassionante, difficile e facile al tempo stesso”, così ha aperto la serata finale Baglioni nelle vesti conduttore. Quindi sul palco il vincitore della sezione giovani Ultimo che ha cantato il suo brano “Il ballo delle incertezze”. Quindi subito spazio alla gara dei big. La super ospite della serata la tanto attesa Laura Pausini, ripresasi a tempo record dalla laringite porta all’Ariston il nuovo singolo “Non è detto”. Giusto il tempo di un applauso e di nuovo irrompe telefonicamente Fiorello: “Laura sei perfetta, Claudio sei perfetto, l’unica cosa che stona è il rossonero”. Dopo un Festival di così successo, “il problema è ora pensare a chi dovrà presentare quello del prossimo anno… Mi dicono che la Rai ha già contattato il Papa e Melania Trump…”, scherza lo showman. Poi ancora musica con il duetto Baglioni-Pausini sulle note di “Avrai”, prima che la cantante romagnola si esibisca in uno dei suoi maggiori successi “Come se non fosse stato mai amore”, uscendo sul red carpet  coinvolgendo il pubblico. Pierfancesco Favino  porta sul palco dell’Ariston un brano da “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione. Un pezzo che l’attore, in un crescendo di pathos, recita con le lacrime agli occhi. Sul finale entrano in scena Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni, che cantano insieme “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati.
Mina torna all’Ariston: sul palco c’è il suo ologramma, un ologramma tridimensionale della cantante, registrato con le più sofisticate tecnologie mentre esegue la cover del brano “Another day of sun”, dal film “La La Land”, compare sul palco. E’ uno spot della Tim a riportare al festival la grande cantante. E in attesa del verdetto finale Baglioni imbraccia la chitarra e intona “Strada facendo” accompagnato dal trio Nek-Pezzali-Renga.

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