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Daniel Bondì: “Scrivere, girare e interpretare la considero un’unica grande cosa”

All’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, Daniel Bondì, ha raccolto tanti applausi sia sul red carpet che in occasione della presentazione del suo cortometraggio intitolato “Conosce qualcuno?”. Per l’occasione, Evershow ha intervistato l’attore e produttore in costante ascesa nel mondo dello spettacolo.

Debuttare con un cortometraggio alla regia e da protagonista al Festival del Cinema di Venezia che emozioni ti ha dato?
Al di là dell’esperienza a me nuova, continuavo ad essere molto concentrato, la tensione è scesa quando ho ricevuto molte critiche positive. Cosa molto importante per me è stato vedere il cast felice del prodotto finale. È stata un’esperienza molto positiva.

Sul red carpet hai sfilato in duplice veste: in quale delle due ti trovi più a tuo agio?
Credo che scrivere, girare ed interpretare sia un’unica grande cosa e non diverse cose fatte insieme. Mi sento molto a mio agio sia davanti una telecamera che dietro, fa lo stesso.

In “Conosce qualcuno?” sei uno sceneggiatore alla ricerca della sua grande occasione: ti è mai capitato di vivere la stessa situazione che hai interpretato?
Diciamo che mi capitò una cosa che somiglia al corto, infatti “Conosce qualcuno?” racconta un po’ una mia esperienza, un appuntamento avuto in uno studio di produzione cinematografica qualche tempo fa, ovviamente scrivendo ho esasperato ed estremizzato la situazione che vediamo nel corto dato che l’appuntamento di cui parlo non fu proprio “comico/assurdo” come quello che ho scritto.

Com’è stato dirigere Max Tortora e Alice Belllagamba? Quale era il clima sul set?
Scegliere Max e Alice in questo progetto ha fatto sì che il livello recitativo salisse di molto, dandomi la possibilità di lavorare riguardo mille sfaccettature mimiche, caratteriali e recitative quindi a livello di regia è stato per me stimolante e semplice grazie a loro. Sul set eravamo molto concentrati ma di certo non è mancato il tempo per scherzare e ridere.

E se da questo corto nascesse un film quali altri attori italiani di talento ti piacerebbe dirigere?
Un film in realtà già c’è, si chiama “Mr Dollar” ho finito di scriverlo e revisionato qualche mese fa, andranno riviste alcune piccole cose ma sono sulla strada giusta. In queste settimane sto prendendo appuntamenti con vari produttori, quelli già famosi mi snobbano, quelli un po’ meno conosciuti ma che hanno già prodotto alcuni film di spessore vorrebbero ci fosse tra noi e la cosa mi lusinga; gliene sono grato e loro saranno grati a me in un futuro non troppo lontano.



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