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Consegnati i premi dell’edizione 2015 del Sundance Festival

La manifestazione cinematografica diretta da Robert Redford che porta il nome di uno dei suoi più famosi personaggi è giunta alla conclusione: ecco i film che hanno ricevuto i riconoscimenti più importanti.

 

Sono stati consegnati il primo febbraio i premi ai film indipendenti che hanno partecipato all’edizione 2015 del Sundance Festival in Utah, Stati Uniti. Organizzato dal Sundance Institute di Robert Redford, il festival è annualmente un punto di ritrovo per cineasti, spesso alla loro opera prima, che sperano di ricevere una delle numerose riconoscenze da parte della giuria. I premi più ambiti – il Gran Premio della Giuria americana e il Premio del Pubblico americano – quest’anno sono stati entrambi vinti da Alfonso Gomez-Rejon (già regista televisivo per la serie The Walking Dead) con il suo Me and Earl and the Dying Girl: la storia di due amici cinefili e il loro rapporto con una compagnia di classe con la leucemia. Il premio della Giuria Americana per la categoria documentary è andato a The Wolfpack della regista Crystal Moselle, al suo primo lungometraggio: il ritratto di 6 giovani fratelli che hanno vissuto nell’isolamento di un appartamento di Manhattan senza mai uscire, l’unica conoscenza del mondo che hanno è arrivata a loro tramite i film. Il premio della Giuria Internazionale è andato a Slow West di John Maclean per la sezione dramatic, e a The Russian Woodpecker per la sezione documentary. Il primo è il racconto di un sedicenne che, alla fine del diciannovesimo secolo, attraversa la frontiera americana alla ricerca della donna che ama; il secondo è su una vittima del disastro nucleare di Chernobyl in possesso di un segreto pericoloso. Il Premio del Pubblico americano al miglior documentario è andato invece a Meru, di Jimmy Chin, E. Chai Vasarhelyi: uno sguardo sul mondo dell’alpinismo, in particolare sui sacrifici e gli sforzi che occorre fare per arrivare in cima a una vetta, in questo caso il monte Meru, in Himalaya. A Dark Horse dell’inglese Louise Osmond e a Umrika dell’indiano Prashant Nair sono andati i Premi del Pubblico internazionale, rispettivamente per la categoria documentary e per quella dramatic: il primo è la storia di un gruppo di amici che decide di fare soldi dedicandosi alle corse dei cavalli; il secondo racconta la storia di un ragazzo che, per non ferire la madre dicendole che suo fratello è scomparso, inizia a scrivere delle lettere per continuare a farlo vivere per lei.

video integrale della premiazione:

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