christopher-nolan

Christopher Nolan ha qualche consiglio per i registi in erba

Il Breakthrough Brits è uno showcase con base a Londra che ogni anno promuove le nuove promesse inglesi nel campo dell’intrattenimento, dal cinema al gaming passando per la TV. Ad aprire l’evento quest’anno è stato Christopher Nolan, uno dei nomi del Regno Unito più conosciuti al mondo nel campo della settima arte, che ha parlato delle sue difficoltà iniziali, quando Memento doveva ancora trovare un distributore. “Approfittando della presenza di alcune case di distribuzione arrivate a Los Angeles per per partecipare agli Spirit Awards, avevamo organizzato una proiezione per loro” racconta Nolan. “Ma nessuno sembrava essere realmente interessato. Alcuni sono stati anche molto scortesi, dicendoci che Memento era un film che non sarebbero riusciti neanche a vedere fino alla fine. È stata parecchio dura…direi devastante.”
Ma le cose andarono bene: la Newmarket Films lo distribuì in nord America e il film riuscì a incassare quasi 40 milioni di dollari, un bel risultato per una pellicola che di milioni ne era costati solo cinque. Senza contare la soddisfazione di tornare a Los Angeles due anni dopo agli Indipendent Spirit Awards come ospite proprio grazie a Memento, per ritirare i premi per miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior attrice non protagonista (e successivamente anche due nomination agli Oscar)

“È stato qualcosa di unico, Non credo che mi capiterà mai più una cosa del genere nella mia carriera” ha continuato il regista. “È stata una botta davvero dura, quella che abbiamo preso. Ma siamo riusciti a riprenderci, grazie anche a una buona dose di fortuna.” La sua carriera iniziò con Following, nel 1998. Un film indipendente costato appena 6000 dollari che è però servito come biglietto da visita per arrivare alla regia di film dal budget multimilionario come Interstellar, Inception e la trilogia del Cavaliere Oscuro. Rivolgendosi a chi avesse voglia di seguire le sue orme, Nolan conclude: “Quando guardo indietro, penso che l’elemento chiave del successo che ho avuto mentre stavo proponendo Following nel circuito dei festival era quello di avere già una sceneggiatura pronta, quella di Memento. Non appena ho acquistato credibilità grazie a Following e la gente ha iniziato a chiedermi cosa avrei fatto dopo, ero capace di rispondere: ‘ecco, questo è la mia prossima sceneggiatura’. Ed era un racconto che era correlato, in termini strutturali, a Following. Quello che succede è che arriverà qualcuno a dirti ‘ il tuo film mi è piaciuto molto, cos’altro hai?’ e se tu non hai niente, o solo qualche idea vaga, è veramente dura poter approfittare di un momento così favorevole. E quel momento difficilmente tornerà.”

via Hollywood Reporter



Evershow è un prodotto editoriale di Everland sas - Piazza dei Martiri di Belfiore 4, Roma | info@evershow.it | www.everlandcomunicazione.it