Neva Leoni e Cristina Cirilli foto di Gabriele Lentini

All’Off Off Theatre di Roma “Quattro cani per un osso”

_MG_1346 Pietro Montandon e Paolo Giangrasso foto di Gabriele LentiniDopo il successo negli Stai Uniti, al Festival di Avignone e a Parigi, arriva il 6 marzo all’Off Off Theatre di Roma Quattro cani per un osso, la commedia strepitosa sui retroscena di un film di Hollywood, scritta dal Premio Oscar (Stregata dalla Luna) e Premio Pulitzer (Il Dubbio) John Patrick Shanley, e diretta dal regista e fotografo italo-americano John R. Pepper.
Tre attori e un produttore lottano per il controllo di un film. Bugie, colpi bassi, sesso e vendette… tutto è permesso. L’innocente scrittore di off-Broadway diventerà un altro squalo di Hollywood.
In “Quattro Cani per un osso”, Brenda, una giovane attrice apparentemente innocente, incontra Bradley, un problematico produttore di mezza età, per discutere del film sul quale stanno lavorando.
Brenda vuole diventare una star, ha anche cantato per questo! Ma Collette, l’altra attrice nel film, tenta di ostacolarla. Brenda deve convincere Bradley che il film è seriamente in pericolo se non si fanno i dovuti cambiamenti, uno dei quali è tagliare la parte di Collette.
Bradley, sapendo che il film sta sforando il budget, promette a Brenda che realizzerà le sue ambizioni qualora lei riuscisse a convincere il suo fratellastro, una grande star del cinema, a partecipare al film garantendo così incassi e successo.
_MG_1649 Cristina Cirilli e Paolo Giangrasso foto di Gabriele LentiniNel frattempo Collette ha le sue strategie: è consapevole di non essere più così giovane, vuole convincere anche lei Victor, lo sceneggiatore, a modificare il film così da diventarne l’eroina, oppure il suo sesto film sarà destinato a perdersi in un art house o peggio, ad uscire direttamente in dvd.
Victor è un giovane scrittore naif, che viene dalla Off-Off Broadway, non sa come destreggiarsi con tutto questo e sua madre è appena morta. Ha bisogno di elaborare il lutto e di bere fino a sfinirsi prima di fare dei cambiamenti al copione. In sala trucco, Brenda e Collette scoprono di aver provato a pugnalarsi alle spalle l’un l’altra, il conflitto  le conduce ad una sorta di lotta fra gatte, come solo le attrici sanno fare e culmina con un finto accordo. Nella scena finale Bradley e Victor si confrontano faccia a faccia sulle condizioni del film, vengono interrotti da Brenda e Collette, tutte le bugie e i retroscena saltano fuori. Sono quattro cani che corrono dietro al loro osso.

Questa commedia è una fiction-biografica scritta da Shanley in poche settimane – dichiara il regista John R. Pepper -. In seguito ad alcuni spiacevoli eventi accadutogli, scrive FOUR DOGS AND A BONE (Quattro Cani per un Osso) che ottiene un successo strepitoso e lancia la carriera di Marie Louise Parker e Tony Goldwyn. È un testo sul mondo di Hollywood, che parla del controllo. I suoi personaggi sono fuori dal comune perché nello show business americano tutto è fuori dal comune. Allo stesso tempo è un testo ancorato alla realtà, in parte basato su eventi realmente accaduti nella vita dell’autore John P. Shanley. In Quattro cani per un osso il produttore, l’attrice protagonista, la giovane starlette sono pronti a tutto per prendere il controllo del film. Il quarto personaggio, Victor, inesperto e ingenuo autore teatrale, qui alle prese con la sua prima sceneggiatura, subisce l’aridità e l’apatia del mondo del cinema. Man mano che l’azione scenica si sviluppa, Victor intuisce che può diventare ricco e potente e siglando un patto Faustiano, diventa, di fatto, un altro membro di quella Hollywood avida e assetata di potere che prima non conosceva. In questa trasformazione giace il senso profondo del testo di Shanley – conclude John R. Pepper -, reso ancora più acuto e attuale dai recenti avvenimenti di cronaca venuti alla luce in seguito allo scandalo Weinstein”.


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