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Al via la prima edizione del Premio Dina D’isa – Giornalismo e Critica Cinematografica

Si terrà sabato 7 maggio alle ore 16.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Serrone, l’edizione 2016 del Premio Dina D’Isa – Giornalismo e Critica Cinematografica. Il Premio, organizzato dal Sindaco di Serrone Natale Nucheli e dalle giornaliste AnnaMaria Piacentini e Oriana Maerini, è nato per ricordare la collega e critica cinematografica del Quotidiano Il Tempo, prematuramente scomparsa pochi mesi fa e molto legata a Serrone e al territorio. In questa importante occasione verranno consegnati dei riconoscimenti a giornaliste che si sono distinte per la dedizione al lavoro. A ricevere il premio saranno: Francesca Pierleoni dell’Agenzia ANSA, Laura Collinoli de La Provincia di Frosinone, Annalisa Maggi de Il Messaggero Frosinone. Presenti alla cerimonia di premiazione personaggi legati al mondo del cinema e della cultura. Tra i confermati: l’attrice e conduttrice Isabel Russinova, corrispondente Culturale Onoraria della MACTT (Mediterranean Academy Culture, Tourism and Trade), il regista Stefano Calvagna con cui Dina D’Isa ha lavorato nel film “Non escludo il ritorno” e reduce dal suo ultimo successo cinematografico “Un Nuovo giorno”, l’editore della Casa Editrice Aracne, Gioacchino Onorati che le ha pubblicato il libro “Moravia e la sua generazione”, Michelle Carpente giovane ma già affermata attrice, tra le protagoniste dei film di Federico Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare”, il giornalista e regista Roberto Leggio che ha vinto il Méliès d’Argento al Fantafestival per il film “Il Mistero di Lovecraft – Road to L. e ha diretto il documentario “Il Partigiano Carlo”, dedicato al grande Maestro Carlo Lizzani . “E’ con grande affetto e sincera commozione, che abbiamo voluto organizzare questa manifestazione per ricordare, come merita, una donna ed una professionista della comunicazione che ha sempre avuto nel cuore Serrone – ha affermato il Sindaco Natale Nucheli – Dina era una donna fantastica, sempre pronta ad aiutare le persone in difficoltà”. “Dina era per me una presenza familiare, una musa a cui fare riferimento – ha affermato la giornalista Oriana Maerini – apprezzavo, e un po’ invidiavo, la sua leggiadria fuori dal comune, il suo essere sempre positiva e sorridente anche nelle situazioni più dure sul lavoro come nella vita. In un ambiente a volte difficile in cui la competitività è molto spinta Dina era la collega che ti lavorava a fianco con complicità e la giornata finiva sempre in allegria con un aperitivo e quattro risate.” “Ci conoscevamo da circa diciotto anni perché curavamo entrambe il cinema sulle pagine dei nostri rispettivi giornali – ha affermato la collega AnnaMaria Piacentini – era una grande giornalista, aveva il senso del dovere. Era leale, colta. La ricordo all’ultimo Festival di Venezia. Insieme seguivamo tutte le conferenze stampa e lei alle 19.30 era ancora alla scrivania per dare tutte le notizie al suo giornale. Instancabile e sorridente. La ricorderò così. Con un grande affetto e rispetto che va oltre la vita.”



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