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Al Teatro degli Audaci Grazia Scuccimarra in “Sono una donna Laceroconfusa”

grazia scuccimarra 2“Lacerata”? “Confusa”? Bisogna scoprirlo al Teatro degli Audaci. Tornano in scena, dal 1° al 25 febbraio, la grinta, la classe, l’ironia, l’arguta intelligenza di Grazia Scuccimarra, che presenta lo spettacolo Sono una donna laceroconfusa. Giunti al giro di boa di un percorso teatrale comico lungo quasi quaranta anni, sembra logico per Grazia Scuccimarra avvertire il bisogno di fermarsi e fare i conti.
In modo satirico e pungente, diretto ed ironico i suoi spettacoli hanno sempre trattato degli avvenimenti che via via hanno segnato la nostra società, quasi un teatro-cronaca, con l’intento di curiosare, divertendosi a coglierne i paradossi, tra le pieghe più nascoste del pubblico e del privato.
Di qui l’esigenza di guardare, con gli occhi di oggi, alla lunga strada già fatta, per darsi torto o ragione e per verificare con quale e quanto anticipo, di volta in volta, lei abbia segnalato i fenomeni di costume e le variazioni nei rapporti sociali, sentimentali, professionali, politici.
Prepariamoci quindi a farci coinvolgere e travolgere dalla sua verve, dalla sua lucida, maliziosa e divertente analisi dei nostri pregi e dei nostri difetti.
Con la comicità ed il sarcasmo che le sono tipici, la Scuccimarra affronta tanti temi che ci assillano, partendo però sempre da se stessa, prendendosi in giro, offrendosi come bersaglio della propria ironia, fissando attraverso la sua immagine quella della gente del suo tempo.
L’estinzione dei congiuntivi, le condizioni disastrose della nostra scuola e le relative conseguenze sui nostri ragazzi, il lavoro divenuto ormai sconosciuto, impossibile da trovare, la continua lotta contro il tempo che passa e inevitabilmente lascia i segni, ma che le donne fanno di tutto per cancellare; gli uomini, il loro essere degli eterni bambini, questi sono alcuni dei tanti argomenti trattati nella pièce.
L’artista abruzzese non risparmia nessuno, cerca di metterci di fronte con grande ironia alle nostre clamorose contraddizioni, alle piccole o grandi ipocrisie che caratterizzano la nostra quotidianità. Non ci offre la soluzione, ma sicuramente una chiave per affrontare i numerosi dilemmi che ci affliggono, per guardarci dentro senza nasconderci, senza tanti sotterfugi.
Allora divertiamoci insieme a vedere a che punto siamo, chi eravamo e chi siamo oggi, vediamo se quello che la Scuccimarra diceva, indietro negli anni, con arguzia, rabbia e ardore, è ancora valido o se è stato superato dagli eventi: una comica ed irriverente gimcana tra passato e presente, tra satira e tenerezza, tra ricordi ed attualità.


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